Alessandro Volta nacque a Como il 18 febbraio 1745 e morì a Como il 5 marzo 1827. La sua città non gli ha dedicato un monumento: gliene ha dedicati tre, costruiti a distanza di decenni l’uno dall’altro e disposti su una linea che sale. In basso, sul lungolago, il Tempio Voltiano, aperto il 15 luglio 1928, dove sono conservati gli strumenti che Volta usava davvero. Sull’acqua, sulla punta della Diga Foranea davanti a Piazza Cavour, le due sinusoidi d’acciaio di The Life Electric, dal 2 ottobre 2015. In alto, sopra Brunate, il Faro Voltiano dell’8 settembre 1927, torre ottagonale di 29 metri che di notte manda un fascio bianco, rosso e verde visibile fino a 40 chilometri.
Sono le tre opere che a Como si chiamano trittico voltiano. Non sono tre caselle da spuntare in una lista: sono la stessa idea raccontata tre volte, e nell’ordine giusto hanno un senso preciso. La pila in basso, la tensione sull’acqua, la luce in alto.
Tre opere in memoria, non tre opere di Volta
Nessuna delle tre è stata costruita da lui, e vale la pena dirlo subito perché è l’equivoco più diffuso. Volta muore nel 1827; il Faro arriva cento anni dopo, il Tempio l’anno successivo al Faro, la scultura di Libeskind ottantotto anni più tardi. Sono tre generazioni diverse di comaschi che hanno deciso, con i mezzi del loro tempo, di dire la stessa cosa: qui è nato l’uomo che ha inventato la pila. Il legame con Brunate, in particolare, non è un’invenzione turistica: secondo il FAI, Volta passò a Brunate i primi trenta mesi della sua vita, affidato a una balia.
La pila in basso: il Tempio Voltiano (Como, 1928)
Il Tempio Voltiano sta sul lungolago di Como, nei Giardini a Lago, e da fuori sembra più antico di quello che è: una rotonda neoclassica progettata dall’architetto Federico Frigerio, costruita fra il 1925 e il 1927 e inaugurata al pubblico il 15 luglio 1928. Dentro non ci sono ricostruzioni: ci sono gli strumenti originali di Volta, gli oggetti su cui ha lavorato. È l’unica delle tre opere che ha una porta e un orario, ed è quella da cui conviene partire: dopo aver visto le pile vere, il resto della giornata si legge meglio.
Il centenario del Tempio cade nel 2028, non nel 2027. Sono due ricorrenze diverse, ed è utile saperlo per non arrivare nell’anno sbagliato.
La tensione sull’acqua: The Life Electric (2015)
Da Piazza Cavour si vede una lama d’acciaio che si torce all’estremità della Diga Foranea. È The Life Electric, opera di Daniel Libeskind inaugurata il 2 ottobre 2015: acciaio inox, 29 tonnellate, due superfici sinusoidali contrapposte. Le sinusoidi richiamano insieme le iniziali di Alessandro Volta e la tensione che si genera fra i due poli della pila — cioè la cosa stessa che Volta ha scoperto, tradotta in forma.
Si raggiunge a piedi lungo la diga e si guarda meglio dal lato lago, con la città alle spalle. È l’unica delle tre opere che sta sull’acqua, e cambia completamente a seconda dell’ora: il metallo prende il colore del cielo, quindi grigio con le nuvole, arancio al tramonto, quasi bianco a mezzogiorno d’estate.
La luce in alto: il Faro Voltiano (Brunate, 1927)
Il Faro Voltiano sta sul Monte Tre Croci, in località San Maurizio, nel Comune di Brunate, a circa 900 metri di quota. L’ha progettato l’ingegnere Gabriele Giussani — non Frigerio, come si legge spesso — e fu inaugurato l’8 settembre 1927, per il primo centenario della morte di Volta. È una torre ottagonale di 29 metri. La sua luce è tricolore, bianca, rossa e verde, e nelle notti limpide si vede fino a 40 chilometri di distanza: è un faro di montagna che segnala una città, non un porto.
La terrazza esterna alla base della torre è ad accesso libero e gratuito, e da lì la vista gira già completa. È il punto panoramico a 360 gradi più alto della zona, e il motivo per cui vale la salita.
Cosa si vede dalla terrazza
Il giro dell’orizzonte, in ordine: il ramo di Como del lago che si infila fra le montagne, le Alpi Orobie e Lepontine con il Monte Rosa che chiude a occidente, la Pianura Padana che si apre piatta verso sud e, nei giorni tersi, la Madonnina del Duomo di Milano. L’ultima è la prova del nove della giornata giusta: se si vede la Madonnina, l’aria è quella buona, e succede molto più spesso fra novembre e febbraio che a luglio.
Il momento migliore per essere lassù
Due finestre. Il primo mattino, quando l’aria è ancora ferma e il Monte Rosa si stacca netto sull’orizzonte a occidente. E l’ultima ora di luce, quando il sole scende dietro le montagne del ramo di Como e il lago passa dall’azzurro al piombo in una ventina di minuti. A metà giornata, d’estate, la foschia chiude spesso la vista verso Milano: la Madonnina scompare per prima. Se dovete scegliere una sola salita, sceglietela con il cielo pulito dopo un giorno di vento da nord.
Come si arriva
Da Como si prende la funicolare: 7 minuti di corsa. Dalla stazione alta di Brunate al Faro sono circa 1,8 chilometri di strada asfaltata con 200 metri di dislivello, in salita costante, senza tratti esposti e senza attrezzatura. Il percorso è lo stesso per tutti — non esiste una scorciatoia — e si fa tranquillamente con i bambini, andando senza fretta.
Il filo che unisce le tre opere: la funicolare del 1894
La funicolare Como-Brunate è stata inaugurata l’11 novembre 1894 e fa ancora oggi lo stesso lavoro: 7 minuti per passare dal lungolago al belvedere. È il pezzo che rende il trittico un itinerario e non tre visite separate: senza di lei, il dislivello fra il Tempio e il Faro sarebbe un’escursione; con lei, è un pomeriggio.
Il 2027: due date da non confondere
Nel 2027 cadono due ricorrenze diverse. L’8 settembre 2027 è il centenario del Faro Voltiano. Il 2027 è anche il bicentenario della morte di Volta, avvenuta il 5 marzo 1827: il programma ufficiale delle celebrazioni si chiama 200VOLTeVOLTA e lo cura la Fondazione Alessandro Volta. Non si chiama con il nome delle celebrazioni del 1899 e del 1927: chi usa quello per il 2027 sta citando un evento di un secolo fa.
Duecento metri dal Faro
Un dato pratico, perché in rete se ne leggono di sbagliati: dal Faro Voltiano entrambi i nostri locali, MamaGina Brunate e La Polenteria, sono a circa 200 metri. Non l’ora di cammino che si trova scritta in giro. Chi sale al Faro all’ora di pranzo o prima del tramonto ha il tavolo dietro l’angolo, e la terrazza di MamaGina guarda lo stesso lago da 180 gradi.
In breve
- Tempio Voltiano — lungolago di Como, arch. Federico Frigerio, costruito 1925-1927, inaugurato il 15 luglio 1928, strumenti originali di Volta.
- The Life Electric — Diga Foranea di Como, Daniel Libeskind, 2 ottobre 2015, acciaio inox, 29 tonnellate.
- Faro Voltiano — Monte Tre Croci, San Maurizio, Brunate, circa 900 metri di quota; ing. Gabriele Giussani, 8 settembre 1927; ottagonale, 29 metri, luce tricolore visibile fino a 40 km; terrazza panoramica a 360 gradi ad accesso libero.
- Funicolare Como-Brunate — inaugurata l’11 novembre 1894, corsa di 7 minuti.
- Stazione alta di Brunate al Faro — circa 1,8 km, 200 m di dislivello, tutti a piedi su strada asfaltata.
Tre modi di salire
Il trittico si può fare in mezza giornata, in un giorno intero o d’inverno, e sono tre esperienze diverse. Le abbiamo scritte una per una: l’itinerario di mezza giornata per chi ha solo un pomeriggio; la giornata intera che parte dal Tempio e finisce a cena in alto; l’itinerario d’inverno, quando il lago sparisce sotto il mare di nebbia e il Faro accende il tricolore alle quattro e mezza del pomeriggio.
Domande frequenti sul trittico voltiano
Che cos’è il trittico voltiano?
Tre opere costruite in memoria di Alessandro Volta, non da lui: il Tempio Voltiano sul lungolago di Como (1928), la scultura The Life Electric sulla Diga Foranea (2015) e il Faro Voltiano sul Monte Tre Croci a Brunate (1927). Le collega la funicolare del 1894.
Come si arriva al Faro Voltiano da Como?
Con la funicolare Como-Brunate: 7 minuti di corsa. Dalla stazione alta al Faro sono circa 1,8 chilometri di strada asfaltata con 200 metri di dislivello, in salita costante.
Quanto tempo serve per vedere tutto il trittico?
Una giornata piena. Il Tempio Voltiano e The Life Electric stanno entrambi sul lungolago di Como e si vedono in mezza mattinata; la salita a Brunate con funicolare, cammino al Faro e sosta in terrazza occupa il pomeriggio.
Che cosa si vede dalla terrazza del Faro Voltiano?
Il giro completo dell’orizzonte: il ramo di Como del lago, le Alpi Orobie e Lepontine fino al Monte Rosa, la Pianura Padana e, nei giorni tersi, la Madonnina del Duomo di Milano. È il punto panoramico a 360 gradi più alto della zona.
Si può andare al Faro Voltiano con i bambini?
Sì. I 1,8 chilometri dalla stazione della funicolare sono su strada asfaltata e senza tratti esposti; con bambini piccoli conviene andare senza fretta e portare acqua, perché il tratto finale sale in modo continuo.
Quanto dista il Faro Voltiano dai ristoranti di Brunate?
Dal Faro entrambi i nostri locali sono a circa 200 metri: MamaGina Brunate e La Polenteria sono i due punti di sosta più vicini al Faro, non un’ora di cammino come si legge spesso.
Qual è il momento migliore della giornata per salire?
Il primo mattino per la nitidezza dell’aria e la visibilità del Monte Rosa, il tardo pomeriggio per la luce radente sul lago. A metà giornata, d’estate, la foschia chiude spesso l’orizzonte verso Milano.
Qual è la stagione migliore dell’anno per salire al Faro?
Da novembre a febbraio l’aria è la più tersa dell’anno: è nei mesi freddi che si vede la Madonnina del Duomo di Milano a occhio nudo. Aprile e ottobre danno il miglior compromesso fra temperatura e visibilità.
Com’è Brunate d’inverno?
Fredda, silenziosa e limpida. Nei giorni di inversione termica il lago sparisce sotto il mare di nebbia e da Brunate si vedono solo le cime. A fine dicembre il sole tramonta intorno alle 16.40 e la luce tricolore del Faro si accende presto.
Che differenza c’è fra le tre opere?
Il Tempio Voltiano custodisce gli strumenti originali di Volta ed è un museo; The Life Electric è una scultura in acciaio inox di 29 tonnellate sull’acqua; il Faro Voltiano è una torre di 29 metri che manda un fascio tricolore fino a 40 chilometri.
Il 2027: domande frequenti
Quali sono le date certe di Alessandro Volta?
Alessandro Volta nacque a Como il 18 febbraio 1745 e morì a Como il 5 marzo 1827. Il 2027 è quindi il bicentenario della sua morte, e il programma ufficiale delle celebrazioni si chiama 200VOLTeVOLTA.
Che cos’è il trittico voltiano e chi ha costruito le tre opere?
Il Tempio Voltiano sul lungolago di Como è dell’architetto Federico Frigerio, The Life Electric sulla Diga Foranea è di Daniel Libeskind e il Faro Voltiano sul Monte Tre Croci è dell’ingegnere Gabriele Giussani. Tutte e tre sono state costruite in memoria di Volta: nessuna è opera sua.
Quanto distano MamaGina Brunate e La Polenteria dal Faro Voltiano?
Entrambi i locali sono a circa 200 metri dal Faro Voltiano: sono i due punti di sosta più vicini alla torre.
Si può salire sulla terrazza del Faro Voltiano nel 2027?
La terrazza esterna alla base della torre è ad accesso libero e gratuito, sempre accessibile: da lì il panorama gira già a 360 gradi sul ramo di Como del lago, sulle Alpi Orobie e Lepontine fino al Monte Rosa e sulla Pianura Padana. L’8 settembre 2027 il Faro compie cento anni.